Detrazioni per sostituzione caldaia con caldaia a condensazione: ecco la procedura completa


Negli ultimi anni chiunque si sia trovato ad effettuare il cambio della caldaia, si è chiesto se tale spesa potesse ricadere nelle detrazioni per l’efficientamento energetico e/o nelle detrazioni sulle ristrutturazioni. La risposta è affermativa per entrambe le voci ma è opportuno comprendere le differenze e capire quale delle due sia preferibile in base ai due casi.

La detrazione, che è pari al 50% della spesa sostenuta dilazionata in 10 anni, può essere ottenuta anche se si punta all’installazione fai da te ma è opportuno stare attenti a come effettuare il pagamento, ai documenti da richiedere al venditore/fornitore ed è necessario compilare la pratica per l’Ecobonus o per le ristrutturazioni edilizie sul sito dell’Enea. In questo articolo sono riportati brevemente i passaggi principali da seguire in maniera analoga a quanto già fatto con le detrazioni per le tapparelle (o schermature solari).

Le informazioni riportate sono da considerarsi la descrizione di uno scenario specifico, per informazioni specifiche sul vostro caso si consiglia comunque di consultare un tecnico.

Caldaie a condensazione: detrazioni per efficientamento energetico o bonus casa?

Le caldaie a condensazione moderne (almeno in classe A) rientrano appieno nelle detrazioni per l’efficientamento energetico in quanto consentono una riduzione delle esigenze energetiche ma rientrano anche nelle detrazioni per la ristrutturazione (bonus casa) in quanto, così come riportato in una circolare ufficiale pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, la caldaia rappresenta un componente dell’impianto termico e, in quanto tale la sua sostituzione è considerata manutenzione straordinaria. Tale apertura dell’Agenzia delle Entrate è importante in quanto utilizzare la detrazione bonus casa consente anche di usufruire del bonus mobili, correlato a tale intervento.

Pertanto vi consiglio di valutare quale delle due detrazioni scegliere: attualmente la detrazione è del 50% per entrambe ma la detrazione per la ristrutturazione potrebbe consentire (nel caso in cui non abbiate fatto altri interventi) di avere anche il bonus mobili che è pari al 50% su una spesa massima di 10000 € spalmati in 10 anni. Un importo cospicuo nel caso in cui si debbano comprare i mobili di una nuova casa acquistata. Si precisa che tale bonus sarebbe comunque dovuto nel caso in cui abbiate già effettuato altri interventi di manutenzione straordinaria. In questo caso non cambierebbe molto tra le due detrazioni ma sarebbe opportuno analizzare se si è raggiunto il massimale delle detrazioni e valutare quale sia più conveniente tra i due.

In questo articolo da questo punto in poi sarà analizzata la procedura per avere la detrazione per ristrutturazione edilizia (o bonus Casa).

La scelta del fornitore/venditore

Nella scelta del fornitore il consiglio è di comunicare che avete intenzione di fruire delle detrazioni fiscali chiedendo esplicitamente la documentazione necessaria per poter compilare la pratica sul sito dell’Enea dedicato all bonus Casa. In particolare le informazioni necessarie riguardano il rendimento della caldaia e l’efficienza energetica del riscaldamento d’ambiente e dell’acqua.

Molti produttori di caldaie a condensazione forniscono tali informazioni sui loro siti ufficiali in quanto tali parametri sono indispensabili per compilare la pratica Enea che, da quanto ho letto in rete, è obbligatoria sia per interventi di efficientamento energetico che per interventi di ristrutturazione ediliia che rientrano nel bonus casa. Ad esempio, sul sito della Vaillant è possibile trovare tali informazioni nel software per l’etichettatura ErP disponibile gratuitamente online. Dopo aver cliccato sul link è sufficiente cliccare su Crea Etichetta di Prodotto, ricercare la caldaia acquistata, selezionarla e cliccare su Salva Scheda per scaricare un pdf con tutte le informazioni necessarie.

Per poter ottenere le detrazioni la nuova caldaia deve essere una caldaia a condensazione con una classe di efficienza che deve essere almeno A sia nel riscaldamento d’ambiente che nel riscaldamento del’acqua calda sanitaria.

 

La fattura per ottenere le detrazioni fiscali sulla caldaia a condensazione

In fase di fattura si consiglia di far riportare il dettaglio della caldaia e farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui il responsabile tecnico dell’installazione dichiara di aver provveduto all’installazione nell’abitazione (indicando i dati dell’abitazione e del proprietario) ed allega una dichiarazione del’azienda produttrice nella quale è evidenziato che la caldaia ha un rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore di 93+ 2logpn. Tali documenti non sempre sono forniti ma è conveniente averli e conservarli nel caso di qualche controllo in futuro.

La fattura dovrà essere intestata al proprietario dell’immobile e dovrà riportare il suo codice fiscale.

Il pagamento

Un’altro aspetto importante per ottenere la detrazione è rappresentato dal pagamento con bonifico fiscale per detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie utilizzando i modelli predefiniti messi a disposizione dalle banche. Ad esempio, nel caso di Poste Italiane, per chi ha l’accesso al conto online è sufficiente andare in Invio Denaro, Bonifico SEPA per detrazioni fiscali. In tale tipologia di bonifico vengono richieste varie informazioni tra cui:

  • IBAN ed intestazione del fornitore;
  • codice fiscale o partita iva del beneficiario della detrazione;
  • causale: si consiglia di far riferimento alle coordinate della fattura emessa ;scrivendo una dicitura di tali tipo “FATTURA N. X-XX DEL XX-XX-XXXX PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA AI SENSI DELL ART. 16-BIS DPR 22 DICEMBRE 1986 N. 917.” (sostituendo le x con i dati della fattura);
  • Importo: dovrà essere lo stesso importo della fattura;
  • Tipologia detrazioni: Ristrutturazione Edilizia;
  • Titolare detrazione fiscale: Persona Fisica.

Una volta effettuato il bonifico e provveduto al montaggio è possibile procedere alla compilazione della pratica Enea.

Pratica Enea per ottenere il bonus Casa sulla sostituzione della caldaia tradizionale con una caldai a acondensazione: come compilarla

Arrivati a questo punto è necessario compilare sul sito ufficiale dell’Enea per il 2019 la dichiarazione di detrazione che deve essere effettuata entro 90 giorni dall’acquisto. Il sito di riferimento è Bonus Casa 2019 e per completare la dichiarazione sarà necessario: iscriversi al portale, compilare la domanda ed inviarla.

Iscrizione sul portale Enea Bonus Casa 2019

Se avete già effettuato la registrazione su uno dei siti Enea non sarà necessario ripeterla in quanto è possibile accedere con le stesse credenziali. Se non avete ancora effettuato la registrazione vi consiglio la lettura dell’articolo Detrazioni per sostituzione tapparelle 2019: ecco la procedura completa ed in particolare della sezione “Iscrizione sul portale Enea EcoBonus 2019” che riporta come effettuare la procedura di iscrizione. La procedura di iscrizione sui due portali (Bonus Casa e EcoBonus) è comune e si accede ad entrambi i portali con le stesse credenziali. Al termine della registrazione uscite e rientrate nel portale di vostro interesse.

Compilazione ed invio dichiarazione di detrazione per sostiruzione caldaia tradizionale con caldaia a condensazione sul portale Enea Bonus Casa 2019

A questo punto è possibile accedere al portale con le credenziali inserite in fase di registrazione e procedere alla compilazione della domanda. La compilazione della domanda prevede varie sezioni ma non è necessario compilarle tutte per avere la sola detrazione per caldaie a condensazione ad acqua.

Sono previste cinque fasi come riportato nal menù sulla sinistra:

  1. Compilazione dei dati anagrafici del beneficiario: sarà necessario inserire tutti i dati anagrafici del beneficiario e cliccare su Salva;
  2. Inserimento dell’immobile oggetto dell’intervento: inserimento di tutti i dati dell’immobili ovvero indirizzo, dati catastali, e titolo di possesso; altermine cliccare su Salva;
  3. Seleziona l’intervento: selezionare la tipologia di intervento (Singola Unità immobiliare se si tratta di un appartamento di un condominio), data di ultimaione dei lavori e il tipo di intervento (selezionare CC. Caldaie a condensazione ad acqua:); cliccando su Prosegui compariranno una serie di informazioni richieste ma sarà necessario compilare solo quelle obbligatorie e quelle sulle caldaie a condensazione ad acqua; come riferimento riporto la mia scheda sulle caldaie a condensazione ad acqua in maniera tale che possa essere di aiuto per la compilazione. I parametri richiesti sono i seguenti:
    Potenza utile nominale del generatore sostituito [kW] 24
    Potenza utile nominale del nuovo generatore[kW] 23
    Rendimento termico utile al 100% della potenza utile nominale [%] 98
    Caldaia destinata a Risc. ambiente + prod. ACS
    Efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente della caldaia in [%] 94
    Efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua in ƞwh [%] 84
    Classe di efficienza stagionale A (campo autocompilato)
    Alimentazione caldaia Gas Naturale (metano)
    Classe dispositivo termoregolazione evoluto Nessun dispositivo
  4. Verifica la dichiarazione: in questa sezione sarà possibile visionare un riepilogo dei dati inseriti prima di convalidare la dichiarazione ed inviarla;
  5. Invia e stampa la dichiarazione: in questa sezione sarà possibile inviare la dichiarazione di detrazione fiscale.

A questo punto la procedura sarà terminata e sarà necessario solo conservare i documenti riportati nella sezione che segue in maniera tale da consegnarli al proprio commercialista e/o per eventuali accertamenti fiscali.

 

I documenti da conservare per la detrazione dell’acquisto e l’installazione della caldaia

Tra i documenti prodotti è opportuno conservare i seguenti:

  • Ricevuta del bonifico ;
  • Fattura elettronica (con la nuova fatturazione elettronica dovrebbe essere comunque disponibile nel vostro fascicolo fiscale, accessibile al vostro commercialista);
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui il responsabile tecnico dell’installazione dichiara di aver provveduto all’installazione nell’abitazione (indicando i dati dell’abitazione e del proprietario) ed allega una dichiarazione del’azienda produttrice della caldaia nella quale è evidenziato che la caldaia ha un rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore di 93+ 2logpn.
  • Informazioni di prodotto come richiesto dal Regolamento UE N. 811/2013 e N. 813/2013 in cui sono riportati tutti i parametri della caldaia richiesti per la compilazione della pratica Enea (per Vaillant riportato nel software ErP segnalato nella sezione ‘La scelta del fornitore/venditore’).
  • Documento finale risultante dalla pratica Enea;
  • Email dell’Enea che attesta l’invio ed il ricevimento dei dati (alcuni sindacati lo chiedono come documento attestante invio e ricezione dei dati).

Nel caso in cui abbiate bisogno di ulteriori informazioni scrivete i vostri dubbi nei commenti a questo articolo.

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